TEATRO FRAGILE
Teatro Fragile/Maneggiare con cura permette ai giovani (ma non solo) di so-stare con persone anziane e fragili nel tentativo di diffondere una nuova cultura della malattia. I laboratori e le performance pubbliche sollecitano a guardare alla vecchiaia superando i concetti di salute e malattia, ripartendo dalla forza e dalla saggezza dell’ultima età per ricostruire il legame tra le generazioni

Le Compagnie Malviste dal 2009 stanno maturando una pratica teatrale denominata “Teatro Fragile/Maneggiare con cura” pensata per dare risposta al bisogno di uscire dall’isolamento, trovare sollievo e godere della miglior qualità di vita possibile delle persone con patologia di Alzheimer.

La metodologia di questi interventi psicosociali di tipo artistico è composita. Essa mira a far sentire i partecipanti ben accolti e a creare un clima amichevole e di fiducia. Ai giochi verbali e corporei, si aggiungono tecniche derivate da altre discipline (quali per esempio la danza movimento terapia) con significativa componente musicale, per stimolare la mobilità di cui gli affetti dalla patologie degenerative hanno estrema necessità. Viene quindi in vario modo incoraggiata l’espressione di sé con parole, racconto – ove possibile – movimento, canto, anche facendo uso di oggetti e strumenti per il risveglio della memoria fisica. Il materiale espresso viene registrato e relazionato dai conduttori ed entra a far parte della storia del gruppo e costituisce la base per successive performance collettive.

Ai partecipanti con deficit cognitivi (di grado lieve –moderato) si aggiungono i familiari, caregiver, cittadini e volontari. Ci piace sottolineare che la caratteristica del miscelare persone affette da demenza con persone semisane e sane è estremamente positiva e vincente. Nel lavoro collettivo queste definizioni sfumano fino a perdersi e si colgono invece i valori e gli apporti significativi e preziosi di ogni singola persona. Si punta a creare una performance di gruppo, non predisposta e indotta dall’esterno, ma costruita con il materiale espressivo dei specifici partecipanti e dello specifico gruppo.Sono molti i progetti che nel corso degli anni hanno portato a realizzare azioni sceniche in pub, bar, enoteche, teatri, sale culturali, parchi privati e pubblici. In alcuni contesti (centri diurni, laboratori occupazionali, RSA) è stato coinvolto anche il personale socio-sanitario.

Negli ultimi anni è sempre più importante la componente intergenerazionale attraverso progetti in rete con le scuole di ogni ordine e grado, inclusa l’università, presenti sul territorio.

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