IL MANTO, L’ARTE DELLA CURA

Luogo: Alcuni quartieri nel nord-ovest di Milano

Debutto e repliche: Lo spettacolo, della durata di 1 ora 20 minuti circa, ha debuttato nel 2022 per il Comune di Milano nel Salone delle Feste del Municipio 5, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne. Sono poi seguite diverse repliche.
– Nel 2022 – l’11 settembre 2022 presso l’Istituto degli Innocenti di piazza della S.S. Annunziata  a Firenze per la Kermesse “Alzheimer Fest 2022”; il 16 settembre presso il Comune di Gavirate (VA); il 1° ottobre   per la rassegna “SpettacoliAmo” del Municipio 8 di Milano; il 21 ottobre presso l’Istituto Scolastico “Galileo Galilei” di Milano, nell’ambito del progetto San Siro sotto le luci della ribalta.
– Nel 2023 – il 16, 17 e 18 Aprile per il Ministero Degli Esteri presso l’ Istituto Di Cultura Italiana ad Amsterdam.
– Nel 2024 – il 15 aprile presso La Corte dei Miracoli di Melegnano per le scuole superiori a indirizzo socio/sanitario; il 14 maggio presso palazzo Isimbardi di Milano – Città Metropolitana di Milano e in occasione del CaregiverDay 2024, in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti.

Destinatari: adulti e anziani, spesso in condizioni di fragilità e marginalità, caregiver, l’intera cittadinanza, operatori del settore socio-sanitario.

Crediti:
Drammaturgia di Alvise Campostrini;
Regia di Alessandro Manzella;
Coreografie: Letizia Dradi;
Musiche composte ed eseguite dal vivo da Gianpietro Marazza;
Produzione: Associazione di Promozione Sociale Le Compagnie Malviste ETS

Descrizione e obiettivo: Il Manto, l’arte della cura è una performance teatrale ideata e prodotta da Le Compagnie Malviste che si interroga sull’arte della cura e vuole inserirsi in un percorso di welfare culturale per promuovere una partecipazione attiva e creativa anche delle persone più svantaggiate e fragili, che altrimenti rischierebbero di rimanere ai margini della società.
La drammaturgia e le coreografie sono il frutto di un laboratorio di teatro sociale e di comunità per e con un gruppo di persone adulte e anziane che si è svolto in alcuni quartieri nel nord-ovest di Milano. I testi, disponibili anche in inglese, sono stati ideati da un membro del gruppo, una donna che per più di diciassette anni ha accompagnato e assistito la sorella nella sua malattia, dalla diagnosi dell’Alzheimer fino alla fine.
Qual è il ruolo degli anziani nel prossimo futuro? Chi si prende cura di chi si prende cura? Queste sono alcune delle domande a cui la performance cerca di dare una risposta utilizzando oggetti, ricordi e storie emersi da un percorso artistico e creativo che ha coinvolto i cittadini. Questi entrano in scena insieme a professionisti del palcoscenico: attori, danzatori, musicisti…
Le attrici e gli attori vestono delle tipiche sottovesti, che nell’armadio delle nostre nonne non mancavano mai. Si tratta di una scelta appositamente studiata che simboleggia la volontà di far emergere anche quei corpi che, pur non essendo più giovani come una volta, ma anzi proprio attraverso le rughe e lo scorrere del tempo, sono in grado di raccontare la propria storia e quelle della propria comunità d’appartenenza.

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